Il Club Alpino Italiano si è dato fin dalle sue origini nel 1863 un’impronta scientifica, culturale e sportiva per la conoscenza e la difesa dell’ambiente naturale.

Per la protezione delle piante alpine il C.A.I. svolse un’azione pionieristica, promuovendo attraverso le proprie Sezioni la creazione di giardini botanici alpini.

La Sezione del C.A.I. di Modena nel 1931 decise di creare un giardino botanico appenninico con un obiettivo: restituire alla montagna le ragioni di vita e di lavoro.

L’attività di sperimentazione avvenne in parcelle scaglionate a diverse altimetrie per introdurre, in terreni pressoché sterili e incolti per l’agricoltura, specie di maggiore reddito economico.

Non venne tralasciata l’utile opera culturale che il Giardino poteva svolgere nel diffondere l’amore per le piante e i fiori dell’Appennino. Il panorama di quei luoghi avrebbe inoltre ben potuto costituire una attrattiva per il nascere di un’economia turistica.

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Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

23×16,3

Pagine

220

Peso

409 gr

Data di Pubblicazione

15/10/2025

ISBN

9791255762539

AUTORE Un giardino botanico appenninico

Liliana Zambotti Spagnesi

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UN GIARDINO BOTANICO APPENNINICO SPERIMENTALE ALLE FALDE DEL MONTE CIMONE
UN GIARDINO BOTANICO APPENNINICO SPERIMENTALE ALLE FALDE DEL MONTE CIMONE