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Le 1.135 opere a stampa edite nel XVI secolo, dal 1501 al 1600, conservate nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, costituiscono un nucleo bibliografico più che degno di considerazione, contando 777 edizioni, corrispondenti a 888 volumi riguardanti le cinquecentine in lingua italiana pubblicate in Italia e all’estero. Soltanto 784 risultano censite in EDIT 16, il programma gestito dal Centro Nazionale del Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane, per il censimento di tutte le opere italiane stampate nel XVI secolo in stato avanzato di realizzazione. Le rimanenti 350 edizioni del Cinquecento conservate in Accademia sono presenti in SBN.
Le cinquecentine, così come il fondo degli incunaboli, già censito ed oggetto di una pubblicazione dell’Accademia dell’anno 2014, provengono da generosi lasciti sette-ottocenteschi e anche del secolo scorso effettuati da illustri uomini di cultura modenesi, quali Guido Paolo Bellentani e Luigi Boschetti, Giuseppe Gerez, Luigi Rangoni, Giuseppe Campori, Giovanni Caroli, Gusmano Soli, Vincenzo Tardini, Bartolomeo Veratti e Giovanni Battista Rossi Veratti.
Al fine di ottenere un censimento complessivo e omogeneo di tutte le 1.135 edizioni del XVI secolo, si è deciso di procedere ad una pubblicazione aggiornata, partendo da una catalogazione capillare, “book in hand”, che comprenda sia le edizioni italiane che quelle straniere, pubblicazione da ripartire in tre volumi, negli anni 2016-2018. Il primo comprendente le edizioni dal 1501 al 1550, il secondo le edizioni dal 1551 al 1575 e il terzo le edizioni dal 1576 al 1600, ciò al fine di distribuire in maniera omogenea il considerevole numero delle edizioni che aumentano proporzionalmente con il progredire degli anni.
L’indice generale dei nomi sarà pubblicato nell’ultimo volume.
Il primo volume, che vede ora la luce, riguarda le prime 307 edizioni, comprendenti 335 esemplari descritti attraverso schede analitiche che danno cognizione piena delle peculiarità che contraddistinguono ciascuna edizione, ed è preceduto da un saggio introduttivo finalizzato all’evidenziazione delle caratteristiche del libro del XVI secolo sotto l’aspetto bibliologico e bibliografico. Infatti solo attraverso le preziose notizie emergenti da una catalogazione dettagliata di ciascun esemplare si può determinare la rarità e il valore bibliografico di alcuni, oltre che permettere agli studiosi di poter scandagliare più a fondo nella ricca vita culturale ed economica di un Secolo ancora non del tutto esplorato in tutte le sue componenti. La pubblicazione offrirà inoltre un altro piccolo tassello, un ulteriore contributo alla più che auspicabile organica e complessiva catalogazione delle opere a stampa del Cinquecento, sia in lingua italiana che straniera.
Il censimento è stato e sarà frutto del paziente e qualificato lavoro delle tre bibliotecarie, Dottoresse Micaela Giglio, Cecilia Venturi e Caterina Lusardi che, pur in numero ridotto, riescono a svolgere con tenacia e con passione un lavoro specialistico e impegnativo. Ad esse va un sentito ringraziamento dell’Accademia che ovviamente è da estendere agli Enti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, all’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che, con il loro fondamentale contributo hanno finora consentito alla nostra Istituzione di dare alla luce importanti ricerche monografiche e istituzionali che, per l’anno 2016, si concretizzano nella pubblicazione degli Atti e Memorie dell’Accademia, de I consulti medici di Paolo Ruffini. Il carteggio Pasquali-Ruffini, esito di uno studio di Ferdinando Taddei, e, appunto il primo volume de Le cinquecentine dell’Accademia.

Paola Di Pietro
Bibliotecario Generale dell’Accademia

Ernesto Milano
Presidente dell’Accademia

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