Fino a dove può spingersi un essere umano per sopravvivere ai propri ideali?

Scegliendo di arruolarsi nel 1938 – appena diciottenne – convinto sostenitore della Patria, Giovanni Cortellini verrà a trovarsi a confronto con una realtà non prevista.

Dopo l’esperienza tragica della campagna di Russia, l’8 settembre 1943, a Vipiteno, fu fatto prigioniero dai tedeschi e cominciò la sua odissea nei campi di concentramento prima in Polonia e poi in Germania. Rifiutare di aderire alle SS o alla R.S.I. significò soffrire la fame fino allo sfinimento, essere umiliati senza motivo, vivere in baracche o camerate sudice, chiusi nel reticolato controllato dalle sentinelle: un lucido progetto per indurre i prigionieri al lavoro forzato.

Una RESISTENZA, resa possibile dalle lettere – attese con trepidazione – della famiglia e della fidanzata, che determinò un ripensamento dei valori e dei “miti” della giovinezza per aprirsi ad un futuro di pace.

Nella violenza estrema della guerra ci furono però anche incontri nei quali prevalse la comune umanità o addirittura l’emozione di trovare nella famiglia Wettwer rispetto, calore e condivisione di piaceri culturali come la musica: “un’oasi di gentilezza e di pace nell’inferno della prigionia” (Giovanni Cortellini)

Una riflessione che vale anche per l’oggi.

 

DIARIO DI PRIGIONIA 1943-1945 – dai campi di concentramento

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*valido solo per l'Italia.

Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

23×16

Pagine

480

Peso

678 gr

Data di Pubblicazione

2022

ISBN

9788864629148

Lingua

Italiano

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5 recensioni per DIARIO DI PRIGIONIA 1943-1945 – dai campi di concentramento

  1. Flavia Torri

    Una splendida e dettagliata testimonianza sulla condizione di prigioniero di guerra nel Terzo Reich di Hitler. Protagonista implicita del volume è la fame. Non vi è pagina di questo diario che tralasci il riferimento ai pasti ignobili che venivano serviti ai prigionieri quotidianamente, con dettagli culinari e non possono che soddisfare anche il lettore più curioso. La lettura di qualche suo estratto ai ragazzi nelle scuole sarebbe un approfondimento educativo e stimolante in grado di avvicinarli nell’animo a ciò che l’orrore della guerra causa, perchè mai come oggi, con la crisi dei valori e il ritorno delle ostilità in Europa, le nuove generazioni hanno avuto bisogno di essere aiutate a distinguere il bene dal male e a esercitare l’empatia verso l’altro.

  2. marina

    una storia drammatica che a mio parere descrive in modo molto accurato le vicende della seconda guerra mondiale . oltre alle tragedie commesse dall ‘ SS mette anche alla luce saspetti dell’ umanita . ciò che rende un uomo un civile : musica,arte e il calore di una famiglia .
    ve lo consiglio !

  3. Andrea

    Da sempre affascinata dai racconti di guerra, l’acquisto di questo libro mi ha dato la possibilità di conoscere, attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta, una delle atrocità peggiori della storia. Molto consigliato e, devo dire, ben scritto.

  4. Sandro

    Autentico e dettagliato, questo libro è quello che ci vuole per chi desidera approfondire la condizione quotidiana del prigioniero della seconda guerra mondiale e rivivere eventi storici leggendo le parole senza filtri di chi li ha vissuti in prima persona.

  5. Valeria

    Giovanni Cortellini viene arrestato dai tedeschi l’8 settembre ’43. Rifiutatosi di combattere o di collaborare con i nazisti, viene fatto prigioniero e deportato nei campi di concentramento per prigionieri di guerra. E’ un racconto molto toccante ed emozionante; nei suoi scritti, Cortellini descrive la fame, il freddo, le privazioni a cui è sottoposto, ma anche la solidarietà tra gli internati italiani.
    Da leggere.

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