Sembra un romanzo, ma è una storia vera, con nomi autentici. Una vita il cui snodo decisivo accade nel 1946, quando Franca non aveva nemmeno cinque anni. Un destino che corre sui binari del “Treno della felicità”, per unire due mondi, due punti d’Italia: Roma e Carpi.

Una storia che lambisce le profonde difficoltà del dopoguerra, per parlare di reale solidarietà.

Una narrazione attraversata dallo stupore della protagonista per com’è andata la sua vita, nonostante le complicazioni iniziali.

È soprattutto percorsa dai sentimenti, quelli che arrivano al cuore e cambiano il corso di una vita.

È infine un omaggio, colmo di gratitudine, alle sue due straordinarie mamme.

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IL TRENO DELLA FELICITÀ – Una figlia, due mamme

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Edizioni Artestampa

Formato

21×14

Pagine

184

Peso

00

Data di Pubblicazione

26/11/2021

ISBN

9788864628776

Lingua

Italiano

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5 recensioni per IL TRENO DELLA FELICITÀ – Una figlia, due mamme

  1. Giulia

    Toccante
    Da uno sguardo superficiale di questo testo è inevitabile notare quanto bene possa essere espresso il punto di vista di una bambina. Alle volte è facile leggere dalla prospettiva di un adulto che comprende a pieno cosa stia succedendo, meno lo è osservare i disastri dell’uomo dagliocchi innocenti di una bambina. Non vedo l’ora di leggerlo!

  2. Claudia

    Il fatto che sia una storia vera mi incuriosisce terribilmente. Sono sempre stata affascinata dalle storie che contornano il Secondo Dopoguerra, che purtroppo non sono mai abbastanza… non posso fare a meno di leggere anche questa!

  3. Sofia

    Una storia raccontata con spontaneità che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo. Essendo una storia vera diventa automaticamente una testimonianza preziosa e imperdibile sullo spaccato della società italiana del Dopoguerra.

  4. daniela bergamini

    “Perchè era di tutti e di nessuno. Era di chi le rivolgeva la parola, di quelli con cui tentava di comunicare con termini smozzicati, in un romanesco inventato. Apparteneva alla vita che passava da lì. Si muoveva come un animaletto che, per cercare di capire qual era il suo posto, osservava e si spostava in base all’onda dell’esistenza che capitava”. Il racconto dell’infanzia di Franca mi ha commosso… Nata durante la guerra in una famiglia molto povera e numerosa, nessuno aveva tempo per lei, i bambini dovevano svilupparsi da soli e imparare presto a badare a loro stessi. E’ molto toccante come lei fosse sempre in cerca di attenzioni che però non le venivano concesse, se non in maniera superficiale da chi di passaggio che la considerava più come un buffo animaletto che come un piccolo essere umano… Il contrasto con la mentalità contemporanea è molto forte, a mio parere uno dei pregi di quest’opera che così bene rievoca la dura vita del passato e attraverso la piccola Franca riesce a dare un volto ben definito a quella condizione e a far breccia nel cuore del lettore. Un libro molto bello.

  5. Sandro

    Complimenti per la sua bella realizzazione: avvincente, appassionante il testo, molto bella la veste editoriale, accattivante e pertinente il titolo, di rara efficacia la copertina. Brava, brava, signora Franca! Farò opera di divulgazione di questo suo libro.

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