Ciò che pesava come un macigno erano le scelte di Ivo, 

una giovinezza spesa a combattere per un’idea di patria 

che si stava rivelando perdente. 

E, come insegna la storia, chi perde ha sempre torto.

 

Ivo Silingardi, classe 1914, è un giovane di famiglia modesta ma dignitosa, cresciuto nelle campagne modenesi di Cognento, quando gli si prospetta del tutto inattesa la possibilità di arruolarsi nel Corpo Truppe Volontarie a sostegno del generale Franco nella guerra di Spagna. Siamo nel 1936, e l’alternativa per Ivo è avviarsi a una poco esaltante carriera di maestro elementare. Senza pensarci due volte, il ventiduenne Silingardi si imbarca per la Spagna.

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IVO, un fascista, un padre, un uomo

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Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

21×15

Pagine

190

Peso

280 gr

Data di Pubblicazione

2016

ISBN

9788864624648

Lingua

Italiano

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4 recensioni per IVO, un fascista, un padre, un uomo

  1. Caterina

    Bellissimo e istruttivo! Fa riflettere molto su come la Guerra (e delle decisioni difficili e definitive) possano cambiare un uomo e coloro che lo circondano, familiari e amici.

  2. Antonio Succi

    l’ho acquistato in Feltrinelli. E’ bellissimo.
    Consigliato

  3. Adriano Santucci

    Testimonianze e ricordi, confidati al figlio, sono tra le migliori fonti per ricostruire eventi storici, non per affidabilità del reportage preciso degli eventi, ma per lo sguardo sugli uomini dietro a quegli eventi, con i loro dubbi, preoccupazioni e valori. In molti testi si parla delle imprese raccontate da partigiani valorosi a figli e nipoti, mentre pochi coinvolgono i supportanti i valori fascisti. Qua l’autore riporta alcuni avvenimenti che coinvolsero il padre durante le guerre a cui partecipò, per credo nel partito in parte, ma anche per il desiderio di una vita non monotona come quella del maestro di scuola. Si può dire che Silingardi racconti una storia che sarebbe rimasta altrimenti anonima e sepolta sotto la tendenza ad osservare gli avvenimenti solo dal punto di vista dei vincitori.

  4. Giacomo Sirotti

    Questo libro mi ha insegnato davvero molto. In effetti siamo sempre abituati a vedere il punto di vista dei partigiani senza mai prendere in considerazione le storie di chi, come Ivo, ha scelto il partito fascista non solo per gli ideali del partito ma anche per evadere da una vita monotona. Davvero molto interessante.

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Rassegna Stampa

 

il Resto del Carlino 16 Febbraio 2017
Voce 12 Gennaio 2017