Sullo sfondo del passaggio più cupo e drammatico del Novecento italiano, tra dittatura fascista, Seconda guerra mondiale e occupazione tedesca, la storia di Bastiglia riproduce e riflette, nel periodo che va dalla presa del potere delle camicie nere nel 1922 fino alla Liberazione dell’aprile 1945, molte delle dinamiche e delle tensioni proprie della provincia modenese. Anche a Bastiglia il potere fascista occupa le istituzioni e gli spazi della vita pubblica, ma le basi del suo consenso, pur apparentemente esteso, sono fragili. Il conflitto voluto da Mussolini nel 1940, con le sue conseguenze sul vissuto della popolazione, fa emergere un retroterra insospettabile di ostilità verso il regime e di indifferenza nei confronti delle seduzioni della propaganda, ma soprattutto, dopo la svolta dell’8 settembre e l’invasione tedesca, mette un’intera generazione di uomini e donne di fronte alla necessità di una scelta, definitiva e non di rado mortale, di Resistenza e Libertà.

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