La musica ci aveva insegnato a correre

su nuove strade, oppure a fermarci

per pensare una canzone,

una semplice ingenua meravigliosa canzone

da cantare senza avere paura.

Sono state forse il primo complesso rock di sole ragazze in Italia, ma in pochi ricordano Le Scimmie, una band che dall’Emilia ha calcato i palcoscenici di locali e piazze di tutto il Bel Paese in nove anni di attività, dal 1966 al 1974.

Anni di libertà, magia e cambiamenti, nella musica e nella vita di un’intera generazione di giovani. Tra questi, cinque ragazzine scatenate sono riuscite a vivere il loro personale sogno on the road con la sola forza della leggerezza, in un’alchimia fatta di avventurosi viaggi in treno, in autostop e in fugone tra casse, chitarre, amplificatori e risate.

Con le medagliette di San Geminiano cucite nella canottiera e Jimi Hendrix in testa, queste ragazze del secolo scorso sono diventate donne urlando e saltando sul palcoscenico, in un viaggio dal beat al rock progressivo che lascia scorrere in sottofondo le immagini dei protagonisti e dei luoghi simbolo di un’epoca irripetibile, dai maestri di musica ai produttori, dai locali da ballo alle feste di piazza, dai caffè dei capelloni alle case discografice, dalle tournée estive ai primi mitici programmi televisivi.

Tutto in queste pagine narra di quel vento nuovo che ha attraversato un’Italia ancora semplice e rurale, interpretando una voglia di cambiare che è poi la voglia di essere davvero se stessi. Le Scimmie ce l’hanno fatta. Non perché abbiano raggiunto il successo discografico, ma perché tutto quello che si poteva vivere di quegli anni straordinari, loro l’hanno vissuto.

E adesso ce lo raccontano.

 

 

 

Rassegna Stampa

Gazzetta 9 Luglio 2019
La Stampa 14 Settembre 2019

 

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