Trent’anni fa, un po’ meno del tempo di cui mi occupo di questo sport, il trotto e l’ippica erano al centro delle questioni e dei dibattiti sportivi e nei bar, non solo il lunedì come per il calcio, ma tutti i giorni si parlava di trotto e di ippica. Oggi, al contrario, siamo pochi e tutti segnati dall’età e negli ippodromi che nei giorni di gran premio facevano il tutto esaurito, oggi si aprono dolorosi deserti. Attraverso la rubrica di ‘Trotto&Turf’ intitolata ‘Il club della via Emilia’ ho cercato in questi ultimi anni di registrare e di recuperare quel mondo che adesso sembra sull’orlo dell’abisso. Ma, al contrario, la mia speranza, è questo mio contributo serva in una prospettiva di rinascita e riqualificazione.

La via Emilia è qualcosa di speciale per il mondo del trotto, perchè qui, più o meno, è nato e qui ha sviluppato radici che sono tutt’ora vive e cercano di reggere il forte impatto del tempo e della cultura che, anche e soprattutto con l’avvento di Internet, hanno cercato di estirparle. Questa raccolta mirata di ritratti di personaggi particolari, di cavalli, di uomini ma sempre comunque di protagonisti, è un omaggio e un tributo che faccio volentieri a un mondo che mi ha insegnato molto e al quale debbo essere riconoscente. Nel corso della lettura troverete cavalli, allenatori e driver della nostra regione ma anche colleghi giornalisti, appassionati, cultori dell’ippica come una sorta di poesia. Bologna, Modena e Cesena sono tre poli d’attrazione per il trotto, di qui sono passati praticamente tutti i più grandi cavalli e professionisti del settore, qui si corre praticamente tutto l’anno e il nostro umile desiderio sarebbe che tutto proseguisse come prima, quando l’ippica era, dopo il calcio, lo sport preferito  dalla gente, giovani compresi.

 

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