Un’ampia e documentata ricostruzione della vita e dell’opera di uno dei pionieri della pediatria in Italia, il modenese Riccardo Simonini. A tracciarne, con una prosa sobria e ariosa, il profilo umano e professionale, è il nipote Giovanni Battista Cavazzuti, che avverte: “una memoria scritta da un nipote può apparire alquanto agiografica. D’altronde, si è fatto il possibile perché non manchino al lettore in queste pagine gli spunti per cogliere i tratti più obiettivi e storicamente attendibili di un uomo non comune del secolo scorso”. Ed è in effetti grazie alla meticolosa aderenza alla parabola storica del protagonista e, al contempo, in virtù delle numerose panoramiche sul contesto cittadino e sul più vasto teatro storico italiano che Cavazzuti riesce nell’intento di restituire alla memoria collettiva l’esperienza di una personalità d’eccezione inserita entro un contesto tra i più articolati e complessi della nostra storia recente: nato al volgere del XIX secolo e cresciuto sotto l’impulso di un cattolicesimo aperto alla scienza e versato al sociale, Simonini vive gli anni difficili del fascismo ricoprendo ruoli di responsabilità – fu infatti presidente provinciale dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia e direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Modena – ma rimanendo sempre fedele alla propria vocazione di “medico” in mezzo a “gerarchi gallonati”. Accanto alla ricostruzione della vicenda umana, condotta soprattutto attraverso lo spoglio degli archivi privati, e del contesto storico-culturale, riproposto attraverso approfondimenti e raccolte di documenti e curiosità, il libro offre e propone excursus di carattere scientifico che ricostruiscono l’opera di Simonini inquadrandola nella coeva storia della medicina. Un intero capitolo e ampie parti della trattazione sono poi dedicate all’attività filantropica di Simonini, che più di ogni altra cosa ne contraddistinse la carriera dagli albori sino alla morte: la visione sociale del compito della pediatria spinsero infatti il giovane pediatra prima, lo stimato professore poi, a prodigarsi sia con mezzi propri sia attraverso gli strumenti pubblici a lui accessibili per promuovere la fondazione di istituti di cura, case di accoglienza, asili ed enti che servissero, oltre ogni retorica, a tutelare concretamente la maternità e l’infanzia infelici.
Riccardo Simonini è stato anche un acuto storico della Medicina e della città di Modena ed un appassionato paleografo, che ha fatto conoscere inediti codici medioevali. Quanto ha scritto in questo campo va ricordato come patrimonio della cultura modenese.

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