Nella tarda estate del 2009 più di cento ex allievi del seminario di Fiumalbo risalgono la corrente del tempo e si ritrovano all’ombra di quella che qualcuno chiama poeticamente l’Università della montagna. Il più anziano è nato nel 1908, il più giovane nei primi anni Sessanta. Qualcuno è diventato sacerdote, tutti hanno trovato la propria strada che è cominciata lì, ai piedi del monte Cimone. I ricordi del seminario compongono la trama schietta e vivida dei racconti dei ragazzi di allora: “un giorno mio padre mi chiese se volevo andare in seminario, io dissi di sì così per provare!”. Tra le mura ottocentesche del convitto, intere generazioni hanno conosciuto non solo un percorso d’istruzione, ma l’educazione alla vita e ai valori cristiani. Tra castighi del silenzio, polpette indigeste e lo scoglio del latino, si fanno spazio nei cuori adolescenti passioni indimenticate: le gite in montagna, le partite a biliardino, l’allenamento estivo del Milan, il primo incontro con la musica classica. “Quei tre anni hanno influenzato moltissimo la mia adolescenza. Hanno plasmato il mio carattere un po’ ribelle, mi hanno insegnato ad apprezzare moltissimo i veri valori della vita, in primo luogo la famiglia; mi hanno insegnato ad adattarmi a qualsiasi situazione della vita, a reagire e a non mollare mai”.

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SONO STATO IN SEMINARIO A FIUMALBO

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*valido solo per l'Italia.

Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

23×16,5

Pagine

192

Anno

2010

ISBN

9788864620381

5 recensioni per SONO STATO IN SEMINARIO A FIUMALBO

  1. Cecilia

    Un libro molto bello, soprattutto per noi giovani che i “geloni” tanto spesso citati nel libro non sappiamo nemmeno cosa siano!
    E’ un libro bello per tante ragioni… perchè parla d’Italia negli anni’50, di educazione negli anni 50′, di religione negli anni ’50, di povertà negli anni ’50, e in generale di vita negli anni ’50. Ogni ex seminarista riporta la sua testimonianza, chi più allegra e chi più triste. Si vede che la memoria ha un po’ idealizzato i tempi del seminario, e solo pochi citano qualche “ombra” del periodo a Fiumalbo (le botte, la rigidità dell’ educazione…), e spetta quindi al lettore leggere il libro in controluce.
    Ciò non toglie che sia una lettura davvero interessante, che sa di storia e di diario insieme, bella sia per chi è anziano e vuole ricordare, sia per chi è giovane e vuole capire.

  2. Concetta Salani

    Mi è stato regalato qesto bel volume da una persona cara. Ho letto quindi con molto rispetto e gratitudine. Non frequento la chiesa ed ero un po prevenuta. Alla fine devo ringraziare l’amico che me ne ha fatto dono. Da consigliare. Concetta

  3. Chiara Rosati

    Ho letto in treno questo libro e sono ritornata bambina – ho vissuto la mia infanzia a Fiumalbo proprio vicino a questo seminario. Bellissimi ricordi. Ora ho tanti anni in più. Chiara

  4. Simone Bardelli

    Ho trovato questo volume in una libreria di Milano e non potevo credere ai miei occhi. Sono tanti anni che vivo in Lombardia e vedere i luoghi della mia infanzia mi ha procurato forti emozioni. Ve lo dovevo dire. Grazie.
    Simone

  5. Angelo Benzo

    Personale salto nell’infanzia degli uomini che in gioventù frequentarono il seminario di Casinalbo. Tra aneddoti personali e racconti di esperienze comunitarie, non è difficile comprendere le ragioni di commenti tanto lusinghieri sull’importanza dell’istruzione e sulle interazioni con i compagni, nonostante le severe punizioni che oggi sarebbero inammissibili, il che mostra davvero come si sono formati quei giovani ragazzi.

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