La vicenda dimenticata di un prete modenese, don Attilio Pellesi, serve a Gino Malaguti per tracciare un affresco ricco e appassionato sul clima culturale, religioso e politico della Modena di inizio Novecento. Pellesi è un giovane e brillante sacerdote, insegnante e fondatore del periodico La Ghirlandina, che insieme ad altri preti e laici si interroga sul rinnovamento della Chiesa. Quando la lotta all’eresia modernista raggiunge la curia modenese, Pellesi è uno dei sacerdoti che viene allontanato e di fatto emarginato dalle gerarchie. Malaguti aggiunge un tassello interessante e significativo alla storia del modernismo soffermandosi su queste poco esplorate vicende modenesi, e conducendo in particolare un’analisi completa e accurata delle due annate del periodico La Ghirlandina (1906-1907), sulle cui colonne si sviluppano dibattiti a tema letterario e sociale che riconducono a più ampie questioni di carattere religioso e politico. L’appendice riporta un articolo su Nonantola pubblicato sul mensile Communio, che rappresenta un’esperienza per certi versi assimilabile.

SUL MODERNISMO DELLA RIVISTA “LA GHIRLANDINA” – Nonantola 1906-1907

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Marchio

Edizioni Artestampa – Centro Studi Storici Nonantolani

Formato

23×16,5

Pagine

96

Anno

2011

ISBN

9788864620718

 

3 recensioni per SUL MODERNISMO DELLA RIVISTA “LA GHIRLANDINA” – Nonantola 1906-1907

  1. Alessio

    “La ghirlandina” fa parte di quei periodici nati per il dibattito e lo scambio di idee diffusisi dopo l’illuminista “Il caffè”. E’ interessante la storia del giornale, così come quella del prete redattore, pronto a mettere in discussioni i valori che stavano dilagando del suo periodo. Tra gli articoli discussi, viene presentato anche l’editoriale, o prima pubblicazione; forse la più interessante tra le uscite in quanto vengono spiegati lo scopo e alcune caratteristiche della rivista dall’editore stesso.

  2. Giovanni

    Lo studio condotto dall’autore è profondo e notevole, molto interessante anche la scelta di analizzare la vita di don Pellesi e la sua militanza ne “La Ghirlandina” per poter poi fare luce sulla modena di inizio 900′.
    Giovanni Immobile

  3. Matteo

    ottimo libro!

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