Prima che le pubblicità conquistassero gli spazi urbani senza limiti di dimensione e collocazione, ci fu un tempo in cui il mondo del commercio si dovette misurare – partendo da zero – con la necessità e il desiderio di mettere in bella mostra la merce e di allettare i potenziali acquirenti affidandosi a tutte le trovate della tecnica e della fantasia. È il momento in cui anche a Modena compaiono le prime insegne illuminate, le prime locandine – magari disegnate da artisti di tutto rispetto – e si condensano nell’aria gli opposti atteggiamenti, l’attrazione incantata per il nuovo e la diffidenza provinciale verso l’ignoto e dispendioso mondo della réclame. Nella prima metà del Novecento anche il volto di Modena, come quello di tante altre città italiane, cambia radicalmente e alle opulente vetrine delle botteghe, scintillanti di tentazioni, fanno eco le “vetrine di carta”, che cominciano a invadere gli spazi urbani. Le 138 cartoline del libro, comprendenti anche una ricca rassegna di stampe realizzate da Dario Mazzieri – fondatore di Artestampa – accompagnano il lettore alla scoperta di questo fenomeno, agli albori di quello che diventerà, dopo qualche decennio, il variopinto mondo della grafica pubblicitaria.

VETRINE DI CARTA

30.00 27.00

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*valido solo per l'Italia.

Formato

21X21

Pagine

170

Anno

1993

 

1 recensione per VETRINE DI CARTA

  1. elisa trevisani

    Questo libro è molto interessante perché ti racconta lo sviluppo tra vetrine e la pubblicità

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