Passi svelti risuonano lungo il vicolo delle Grazie, una donna si affretta verso casa per preparare la cena a un marito che non ama. È Virginia, un’operaia che sogna di fare la signora mentre l’Italia sta affidando le proprie sorti al Duce. Nella Modena tra gli anni Venti e la seconda guerra mondiale, Virginia vive la propria giovinezza accarezzando fantasie e turbamenti che la modestia del proprio destino non le consente di assaporare. Fascista convinta, sprezzante verso le classi popolari, non le restano che poche amicizie e un solo punto di riferimento: don Gino. Solo grazie a lui, all’istintiva fiducia che ripone in un uomo pieno di contraddizioni e debolezze, Virginia potrà iniziare, in una nuova Italia, un nuovo percorso di donna.

VICOLO DELLE GRAZIE

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Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

21×15

Pagine

192

Peso

280 gr

Data di Pubblicazione

2009

ISBN

9788889123959

Lingua

Italiano

 

2 recensioni per VICOLO DELLE GRAZIE

  1. Maria Gioia

    E’ un romanzo che mi ha colpito inizialmente per la sua ambientazione, il cuore della città di Modena negli anni turbolenti dal 1920 fino alla Liberazione. Leggendolo si rimane però colpiti dalla protagonista, la giovane donna Virginia, personaggio discutibile, contraddittorio, a volte quasi un po’ irritante. Piacente ma morigerata, fascista convinta e sposata con un uomo che non ama, ha un unico punto di riferimento, don Gino: personaggio altrettanto sfaccettato e complesso, attratto da sempre dalla bellezza della donna. La loro vicenda è raccontata con rara finezza psicologica e, quando Virginia si troverà costretta ad una scelta di vita o di morte, ci si sorprende nel sentirsi così vicini a questa oscura protagonista, nel condividere con lei le stesse paure, le angosce, le speranze.
    M.G.

  2. Nina

    Mi ricorda vagamente il personaggio di Emma Bovary.
    Consigliato!

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