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Il tempo fu un’idea centrale nel Medioevo e fu alla base dell’elaborazione del sistema cosmologico, della produzione artistica e culturale.

La cattedrale di Modena che ha mantenuto pressoché inalterato il suo programma iconografico originale, è un terreno ideale per indagare nelle concezioni riguardanti il tempo e lo spazio che si sono susseguite dall’alto medioevo alle soglie dell’età moderna mentre le trasformazioni dello spazio intorno ad essa ci forniranno la natura dei tempi sociali che si sono susseguiti lungo tutto il corso del medioevo.

Nel medioevo non esisteva una sola concezione del tempo ma una pluralità di tempi che si estendeva dal dominio sociale a quello teologico, metafisico e dell’immaginazione.

Questo testo si propone come un avvincente viaggio attraverso i secoli: dal tempo ciclico e naturale degli antichi, al tempo escatologico e liturgico, al tempo del lavoro in cui il buon operare umano si salda all’idea di salvezza, al tempo astratto irreggimentato da misure e parametri elaborati dall’uomo. In questo viaggio straordinario la cattedrale sarà nostra maestra facendoci scoprire, nel suo programma scultoreo e architettonico, dettagli e concezioni mai rivelati prima d’ora.

Alle soglie dell’età moderna il tempo non viene più concepito come una creazione di Dio ma è un’elaborazione della ragione astratta: l’uomo d’ingegno domina tempo e spazio nello stesso momento in cui ne è dominato.

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