Pier Luigi Salinaro, nato a Carpi da umile famiglia (il padre ferroviere, la madre casalinga, ci teneva però a dire di essere nata a Migliarina di Carpi nella stessa casa di Ciro Menotti) Pier Luigi Salinaro si innamora del giornalismo fin dalle scuole superiori. Al liceo Tassoni di Modena collaborava al numero unico dell’istituto “il conte di Culagna”. Finito il Liceo ha iniziato a collaborare con la vecchia Gazzetta di Modena. Poi è stato nominato capo ufficio stampa della Camera di Commercio. Contestualmente è stato il primo radiocronista di radio private d’Italia, Modena Radio City. Ovviamente per il Modena Calcio che seguiva in tutte le partite in casa e fuori casa. Dopo due anni di stop per il fallimento della Gazzetta di Modena,è stato assunto alla nuova Gazzetta di Modena dove non si è più occupato di sport ma di cronaca nera e cronaca giudiziaria. Grazie ad un primo contatto con Corrado Augias ha iniziato la sua carriera televisiva con “Telefono giallo” (svariate puntate non solo di fattacci modenesi) per poi proseguire con altre 67 trasmissioni tra Rai soprattutto ma anche Mediaset. Le principali: Chi l’ha visto?, Misteri, Verissimo, Target, Salvataggi, L’errore e tante altre (non vorrei annoiare). E’ stato per 20 anni corrispondete di Repubblica sia quella regionale, sia la nazionale. Ha scritto per l’Espresso, Panorama, Epoca, Novella 2000 e per il settimanale tedesco Stern. Presto sarà su “Blu notte” di Carlo Lucarelli. Salinaro per 40 anni giornalista professionista, non ha mai creduto agli scoop, affermando che quando passavano per tali erano solo colpi di fortuna come la prima mondiale sulla Gazzetta di Modena della la notizia della separazione consensuale tra Luciano Pavarotti e Adua Veroni con tanto di foto fatte nascostamente dal palazzo di fronte a palazzo di giustizia . Di lui molti procuratori capo di palazzo di giustizia non mancavano anche pubblicamente di sottolineare “la sua onestà e la pietas di fronte ai fattacci più truculenti, il suo scrupolo alieno da cinismi e ossessioni” giusto anche per gli scoop.
Volumi pubblicati


