Napoli, 1987.

Nell’intreccio mutevole di destini dentro alla grande metropoli, due fili spaiati attirano l’attenzione del narratore. Sono due vite perfettamente incompiute. Alfonso è uno studente fuori corso di Medicina, politicizzato più per noia che per convinzione, figlio della piccola borghesia napoletana che si arrocca di anno in anno nel fasto perduto dei palazzi del centro. Lucia, detta Perzechella, è una tabaccaia abusiva con la bocca rossa e le spalle gracili, abituata a rispettare le leggi non scritte della vita di strada, e a guardare il mondo dal suo banchetto all’angolo tra via Mezzocannone e il Rettifilo. Alfonso Amitrano e Lucia Crescenzio si vedono quasi tutti giorni. Lui compra le sigarette, lei le vende. Nulla lascia presagire che due vite così diverse, distanti pochi passi eppure separate da un confine di casta invalicabile, possano osare di incontrarsi, addirittura di amarsi.

Quando questo accade, ecco mettersi in moto un’imponente macchina narrativa fatta di personaggi, storie, sogni infranti, segreti criminali, vite precedenti, frammenti di esistenza che come coriandoli si alzano portati dal vento, facendo perdere per sempre le loro tracce. Angioletto il pescivendolo camorrista, la dolce e malinconica Maria, Luigi il delinquente con la faccia da giusto, Saverio il Mago, Ciccillo il trafficante di bare, Tucci Guido il Nazista… E poi quei due strambi figuri, l’avvocato Zagaria e l’ispettore Iannone, che si mettono in testa che i frammenti debbano per forza combaciare di nuovo, che tutto possa essere ricondotto a un quadro dotato di senso. Convinti che non sia troppo tardi per fare giustizia, perché l’omicidio non va mai in prescrizione

E via che si parte, scivolando nello spazio e nel tempo, su e giù per l’Italia, dal passato al presente, sulla scia di un inspiegabile delitto che assomiglia sempre di più a un rito catartico, a un sacrificio umano per la redenzione finale.

Come improvvisati funamboli, i personaggi si avventurano alla ricerca della verità: il tragitto è pieno di imprevisti, visionario e grottesco, affacciato sopra agli abissi delle piccolezze umane, attraverso regioni di mezzo in cui il riso e il pianto si alternano fino a confondersi.

E se la meta è una chimera, il viaggio è un romanzo.

 

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LA VITA E LA MORTE DI PERZECHELLA

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*valido solo per l'Italia.

Marchio

Edizioni Artestampa

Formato

21×14,5

Pagine

410

Anno

2016

ISBN

9788864624037

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7 recensioni per LA VITA E LA MORTE DI PERZECHELLA

  1. Pietro Smusi

    Aspettandomi un semplice romanzo di amore e avventura, il libro si è dimostrato più un’Odissea sulle vite di questi due personaggi. Sono molti i generi che si intrecciano, la trama si sviluppa arditamente, discostandosi da un noioso andamento lineare, e l’inserimento saltuario di espressioni dialettali (essendo alcuni personaggi parte della borghesia napoletana) smuove ulteriormente la narrazione.
    Lo raccomando

  2. Giorgio Sonetti

    Una storia di camorra. Un tema sempre molto attualepurtroppo. Ho seguito ieri sera la trasmissione “Le Iene” che parlava di quel giudice che ha arrestato alcuni capi.
    Lo posso acquistare direttamente da voi? Si ho visto ora. Ora mi registro e lo ordino.
    Grazie.

  3. Maria Elena

    Dello stesso autore avevo letto I Buttasangue, mi era piaciuto, ma in questo libro ritengo abbia fatto un grande salto di qualità. La storia è avvincente, una storia d’amore nata tra un antieroe e una ragazza disillusa dalla vita, tutto all’ombra della camorra. Il taglio è crudo, quasi chirurgico nel descrivere la facilità in cui si cade negli abissi e a quel punto è troppo tardi per riemergere. Sicuramente uno dei migliori libri che abbia letto da qualche tempo a questa parte.

  4. Alessandra

    Bellissimo romanzo, mi ha tenuto incollata al libro fino alla fine. Il ritmo è incalzante e non mancano colpi di scena inaspettati che mantengono viva l’attenzione. L’autore sapientemente accompagna il lettore in un viaggio a tinte noir tra Modena,Parma, Napoli, Roma nel tentativo di chiudere il caso di omicidio di Perzechella. “L’omicidio non va mai in prescrizione”…

  5. Emma

    L’amore ai tempi della camorra..Ho letto le prime pagine in libreria, il ritmo è incalzante e la storia entra subito nel vivo ..Non me lo farò sfuggire!

  6. Debora

    Libro consigliatissimo a chi è appassionato di storie a stampo “camorristico”. Senz’altro ciò che tiene uniti i personaggi è l’amore, mai narrato in maniera banale. La storia riesce ad essere allo stesso tempo affascinante e disincantata. L’autore è stato per me una piacevole scoperta, ve lo raccomando!

  7. Maria

    Romanzo bellissimo, consigliato!

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