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“Amore e odio univano le persone al fiume, a volte così nemico e avaro. In primavera, folate di vento d’Ostro cariche di pioggia si portavano via tutto”

Un piccolo paese a ridosso del grande fiume, Serravalle sul Po. È il 1944, una bambina viene al mondo mentre una guerra terribile sta per finire.
Tutto sta per cambiare, ma la vita vicino al fiume sembra uguale da secoli. Gli uomini strappano i frutti alla terra con gli occhi sempre fissi sul maestoso corso d’acqua, che un giorno dà la vita e l’altro la toglie. Le donne, con i fazzoletti in testa, si danno la voce da un cortile all’altro.
Teresa cresce in questo piccolo mondo antico, l’unico possibile, fatto di una casa con due stanze e un grande pero in giardino su cui arrampicarsi per guardare tutto dall’alto, lontano. Il suo sguardo sempre incantato osserva le arcane liturgie del lavoro nei campi.
Finché un giorno qualcosa si spezza. Non è solo il progresso, la nuova musica che viene dall’America e i primi amori adolescenziali. È qualcosa di più grande, una rivelazione sconvolgente che costringe Teresa a tornare indietro, a rileggere la sua vita per capire, per accettare, per continuare ad amare. Questa è la sua storia, vera.

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