| Marchio | Edizioni Artestampa |
|---|---|
| Formato | 24×17 |
| Pagine | 312 |
| Peso | 780 gr |
| Data di Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788864627335 |
| Lingua | Italiano |
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Angelo –
Un libro interessante che racconta la storia curiosa della stazione Milano Porta Tosa. Molto bello!
Stefano –
Un libro per non dimenticare la storia di una stazione ferroviaria in una cittร come Milano, un testo ricco
Paolo Ladavas –
In pieno lock-down รจ uscito questo interessante libro che ripercorre le prime vicende ferroviarie di Milano e di alcune prime linee non solo lombarde. Come il sottotitolo eloquentemente indica, lโautore, ripercorrendo documenti e fonti storiche sapientemente ricercate e collezionate, รจ riuscito a ricostruire le vicende di questa antica stazione milanese che potรฉ resistere, definita provvisoria, fino alla messa in esercizio della prima Stazione Centrale di Milano, per poi sparire, dimenticata. Siamo agli inizi delle ferrovie nello Stivale; la prima richiesta ufficiale per una linea da Venezia a Milano รจ del 2 settembre 1835. Ed รจ da qui che il libro prende le mosse, dalla linea Milano โ Venezia e dai sui problemi di tracciato, dalla necessitร di avere in Milano, anche per questa linea, una stazione in cui si possano attestare i treni in attesa di definire un impianto unico in cui indirizzare i convogli delle linee presenti e future (cosa poi risolta con la Vecchia Centrale, della quale, nel libro, si tratteggiano le mosse che ne hanno portato alla realizzazione). La linea di Venezia, giungendo da Est, si sarebbe avvicinata al centro cittร da quel quadrante, o come propugnava Carlo Cattaneo (nel 1836) addirittura avrebbe dovuto superare i bastioni, ed i treni avrebbero raggiunto lโattuale Piazza Fontana, dietro il Duomo, entrando da Porta Tosa. Nella realtร i treni si fermarono fuori dai bastioni e proprio presso Porta Tosa la linea Venezia avrebbe dovuto trovare il suo termine con un impianto che il progettista Milani aveva pensato vasto e sfarzoso, degno di una tra le due cittร del Lombardo-Veneto, tra le principali dellโimpero Asburgico (giร perchรฉ allโepoca lโItalia unita non cโera ancora, e proprio attorno alla stazione di Porta Tosa si ebbero alcuni tra i momenti piรน drammatici delle Cinque Giornate di Milano nel 1848: dopo la cacciata degli austriaci la porta, e la stazione, cambiรฒ nome in Porta Vittoria). Non volendo togliere al futuro lettore la piacevolezza della lettura degli eventi narrati e della ricerca compiuta รจ corretto ricordare come lโautore non si sia fermato ai testi giร pubblicati (che peraltro di Porta Tosa dicono poco o nulla) bensรฌ abbia scavato negli archivi (in primis lโArchivio di Stato di Milano, ma non solo) accompagnandoci nel testo in una sorta di indagine. Quasi fosse un โdetectiveโ storico ferroviario Gallio ci conduce passo dopo passo non solo alla veritร storica di questa stazione, ma ci coinvolge anche nelle vicende iniziali delle linee ad essa afferenti, linee di Venezia in primis, e di Piacenza e Pavia poi, financo ad illustrarci un raccordo lungo la circonvallazione dei Bastioni. Grazie alle immagini di mappe dโepoca, mappe recenti e fotogrammetrie aeree attuali anche chi non รจ milanese riesce a seguire le localizzazioni ed i rimandi ai luoghi che, necessariamente, vengono via via richiamati nel testo. Il lettore appassionato di storia ferroviaria troverร nel testo tutte le note che rimandano alle fonti consultate cosรฌ da poter personalmente approfondire i vari argomenti che avranno suscitato in lui maggior interesse. Un testo sicuramente fuori dagli schemi classici nella pubblicistica per appassionati di ferrovia, dove lโattenzione alla storia (cioรจ alla elaborazione e riesposizione onesta e corretta delle fonti storiche ad opera dello storico) ben si coniuga con la realtร tecnica del mondo degli impianti ferroviari nei loro primi decenni di vita e ben si amalgama con i primi anni di storia patria accompagnandoci con un utile excursus temporale fino al 1885 con la divisione della rete ferroviaria in tre grandi societร : Rete Mediterranea, Adriatica, e Sicula. Un testo da leggere e rileggere per le tante notizie storiche ben documentate lรฌ contenute.
Paolo Ladavas
Ing. Abate (giร collaboratore di Francesco Ogliari) –
I miei complimenti per il libro su Porta Tosa, il quale denota, per un argomento su cui in passato si รจ scritto poco e male, un’appassionata e approfondita ricerca di documenti coevi o anteriori all’impianto.
In alcuni passaggi il libro sembra quasi un giallo, fatto di deduzioni, ipotesi e, infine, di verifiche con tanto di prove documentali.
Proprio un bel libro.
Giulia –
Un libro che racconta l’evoluzione e l’attivitร di una stazione ormai scomparsa e per questo ancora piรน interessante, la stazione di Milano Porta Tosa.
La storia della seconda stazione creata a Milano รจ caratterizzata fin dalla sua creazione da polemiche e travagli, per questo รจ sempre stata considerata una stazione ferroviaria precaria. Consigliato agli appassionati ma non solo, poichรจ sembra quasi un romanzo giallo in alcune pagine.
Federica –
Un libro che ripercorre eventi storici importanti caratterizzanti la cittร di Milano, fino ad arrivare ad un evento rimasto irrisolto: dov’รจ finita la stazione di Milano Porta Tosa?
รจ attraverso la lettura di tale libro che si possono svelare arcani irrisolti, il tutto minuziosamente documentato.
Una lettura intrigante, la consiglio!
Cristina –
ร stato davvero affascinante scoprire questo luogo di Milano ormai dimenticato da tutti. Complimenti all’autore per il lavoro di ricerca e analisi estremamente dettagliati che hanno permesso di ricostruire questa storia misteriosa tassello per tassello.
Silvia –
Un volume molto interessante che ripercorre, grazie ad un’approfondita indagine su documenti e fonti storiche, e con un buon corredo di immagini, le vicende ormai dimenticate di quella che fu la prima stazione di Milano. Un racconto intrigante su quelle vicende lontane, che appassionerร anche i non addetti ai lavori!
Enzo Porcu –
La storia dei trasporti e delle ferrovie merita di essere rivalutata e approfondita nei suoi aspetti non solo prettamente tecnici ma soprattutto per le vicende ad esse legate, che riguardano aspetti politici, sociali militari, industriali, urbanistici
architettonici. L’interessantissima opera di Silvio Gallio, affrontando l’argomento di una stazione scomparsa, consente di comprendere quante vicende siano rimaste finora avvolte dal mistero, rivelandoci un mondo scomparso in un ambito di Milano completamente trasformato, con pochissime vestigia. Leggendo il libro si scopre perchรฉ il tessuto urbano a Est di Milano abbia oggi le tracce stradali orientate verso Est Nord Est, perchรฉ ci sono pendenze altrimenti inspiegabili, perchรฉ si sia pervenuti alla realizzazione di una stazione centrale a Nord Est. Le immagini e le mappe sono suggestive, รจ molto evidente la fatica e la passione con cui Silvio Gallio ha dedicato e tuttora dedica alla difficile ricerca in archivi non solo italiani ma anche esteri, assolutamente meritevole per questa e per altre sue pubblicazioni apparse in riviste specializzate e di prossima edizione. Un libro assolutamente da non perdere per chi si interessa di storia dei trasporti e di storia di Milano.
Pino –
Un libro che fa luce e risponde a tanti interrogativi sulla Stazione piรน misteriosa della storia milanese. Ottimo!