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In un raffinato volume cartonato vengono riprodotti, in copia fotostatica, gli statuti con cui venne riformata l’Università modenese nel 1772. Nell’introduzione, Tavilla spiega il senso del provvedimento nel contesto storico-politico dellÂ’epoca e introduce il lettore nelle specifiche problematiche di strutturazione interna della rinnovata istituzione culturale. “Il 13 settembre dello stesso anno 1772, Francesco III poteva promulgare i 15 titoli delle Costituzioni per l’Università di Modena ed altri studi negli stati di Sua Altezza serenissima […] L’obiettivo, chiarissimo, è quello di procedere, o meglio, concludere una già avviata ‘statalizzazione’ degli studi superiori […] L’Università di Modena diviene pertanto una delle preoccupazioni primarie dello Stato estense, che ad essa deve provvedere con ‘comodità e abbondanza di mezzi’, prevedendosi non soltanto i tradizionali privilegi che da sempre favoriscono la vita di docenti e discenti, ma anche la chiamata di professori forestieri ‘con pingui assegnamenti a carico eziandio del nostro stesso erario’”.

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