Le opere d’arte sottratte, con coraggio e generosità, alla distruzione diventano semi di un nuovo atto di creazione, simboli di una ricostruzione e di una rinascita possibile.
Card. Gianfranco Ravasi

Il sisma del 20 e 29 maggio 2012 ci ha colti di sorpresa, costringendoci a prendere atto di una devastazione che si è  scatenata soprattutto sul patrimonio architettonico storico, fragile e prezioso, la cui rovina ha trascinato con sè quadri e statue, paliotti e libri, archivi, affreschi, ancone, altari, crocifissi, oggetti d’arte e fede di un territorio plasmato dalla storia. 
Arch. Carla di Francesco

Il presente volume vuole essere una memoria storica di quanto successo in Emilia nella primavera del 2012. la prima parte mostra le ferite (purtroppo ancora aperte) manche gli aspetti positivi che quegli eventi hanno portato: l’ampia solidarietà che ha mobilitato tante persone in gesti grandi e piccoli, l’impegno delle istituzioni e degli enti che a vario titolo hanno dato il loro contributo, la forza d’animo e la dignità di una popolazione in  ginocchio che non si arrende. Questo è quanto raccontano la cronaca e la sezione fotografica del volume. La seconda parte racchiude una descrizione storica delle chiese colpite dal terremoto, mostrandone immagini sia precedenti che successive, a cui seguono le schede delle opere esposte. La terza parte contiene una  presentazione del Museo Diocesano della Diocesi di Carpi, con le schede di catalogo delle opere provenienti
da quel territorio così profondamente martoriato dal sisma ed ospitate in segno di fratellanza tra Chiese sorelle nel Museo benedettino e Diocesano d’Arte Sacra di Nonantola.

 

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L’ARTE NELL’EPICENTRO – Da Guercino a Malatesta, Opere salvate nell’Emilia ferita dal terremoto

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Edizioni Artestampa

Formato

29,7×21

Pagine

224

Peso

1060 gr

Data di Pubblicazione

2013

ISBN

9788864621791

Lingua

Italiano

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6 recensioni per L’ARTE NELL’EPICENTRO – Da Guercino a Malatesta, Opere salvate nell’Emilia ferita dal terremoto

  1. Luca

    Nel volume sono raccolte e “salvate” alcune delle opere annientate dal terremoto del 2012, sia delle strutture stesse che degli affreschi e sculture che custodivano. Davvero sensibilizzante, viene mostrata l’effimera mortalità dell’arte in confronto alla natura.

  2. Elisabetta

    Il sisma ha lasciato un’impronta indelebile su luoghi e persone. Questo libro vuole documentare quello che è stato vissuto dai paesi colpiti, soffermandosi sul patrimonio artistico e architettonico, in gran parte distrutto, ma da non dimenticare.

  3. Francesca

    Un libro che è un documento di arte, di cultura,di amore, di generosità.
    • L’arte che è un nostro patrimonio da difendere sempre, non solo dopo questi drammi
    • La cultura delle popolazioni che per secoli hanno avuto questo patrimonio enorme e che oggi, a causa del sisma, hanno perso
    • L’amore dei soccorritori e di tutti i volontari che col loro prezioso aiuto hanno messo in sicurezza le persone ed il patrimonio artistico
    • La generosità di tutti coloro che, col loro aiuto, hanno cercato di dare conforto e normalità in momenti così difficili

  4. Luca

    Leggendo la recensione di questo libro a un anno esatto dal terremoto del 20 Maggio 2012 è sempre gradito sapere come i comuni colpiti dal sisma si siano impegnati per preservare quanto resta del patrimonio artistico-culturale del territorio.

  5. Chiara Serpico

    Molto ben fatto questo libro. Da un quadro complessivo sull’argomento ed è uno strumento utile anche per il mio lavoro. Chiara

  6. Mauro

    come nella seconda guerra mondiale, le opere d’arte sono state salvate dalla peggior sorte. Ottimo libro

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